In collaborazione con Orme Festival e Lugano LAC
Il laboratorio sarà costituito da un insieme di pratiche che si focalizzeranno sulla percezione dello spazio interno ed esterno, sull'ascolto del proprio corpo, di quello dell'altro e delle sue possibilità.
I partecipanti potranno lasciarsi guidare per intraprendere un percorso che cerca di svilupparsi attraverso l'immaginazione. Si può essere ovunque in qualsiasi momento, possiamo essere chiunque si voglia se la mente riesce a uscire dalle solite abitudini quotidiane, tra le quali quelle motorie. Le distanze si modificano, le voci e i suoni diventano un punto di riferimento e un sostegno. Si andrà così a costruire un piano percettivo senza più confini, in cui si confonde la convenzionale concezione di spazio e di relazione con l'altro.
Nella prima parte verrà curata la costruzione del gruppo attraverso pratiche corporee che mirano a creare un ambiente confortevole e aperto verso l'altro e alla sperimentazione. La seconda parte sarà dedicata a pratiche di movimento.
Si consiglia abbigliamento comodo e calzini da training.
Giuseppe Comuniello, nato a Viareggio, è danzatore e coreografo non vedente, sostenuto dal Festival di danza Oriente Occidente. Nel 2019 è stato invitato a partecipare alla terza edizione del laboratorio Europe Beyond Access, tenutosi a Maastricht. La sua opera si esprime sia sul palcoscenico che sul grande schermo e mostra l'ampio spettro di interessi di questo artista toscano, esplorando diverse prospettive, la percezione corporea e gli effetti creati dalle dinamiche di gruppo. È socio fondatore di Al. Di. Qua, un collettivo di artisti con disabilità, ed è attivo a livello internazionale con diversi professionisti del mondo della danza, tra cui Camilla Guarino, la Compagnia Virgilio Sieni e Alessandro Schiattarella con la Cie. BewegGrund. Inoltre, conduce regolarmente seminari, ad esempio nell'ambito di ORME Festival di Lugano, presso l'Istituto Cavazza di Bologna oppure in seno alla Stopgap Dance Company in Inghilterra.