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Compagnia Joshua Monten

Faking It
Muddy cobra1 photo Jonas Kambli DSC 5166
Back to basics photo Jonas Kambli DSC 4349
Zombie faces photo Jonas Kambli DSC 4470

Descrizione del pezzo

Rave, flashmob o sessione di fitness? In «Faking It!» tutto è possibile! Giocosi, atletici, a tratti sensuali, i/le quattro performer mutano incessantemente ruolo. La danza urbana si intreccia con stati di trance estatica, gli esercizi fisici si trasmutano in rituali di fertilità. Gli artisti incarnano la massima «Fake it ’till you make it» (fingi finché non ce la fai per davvero), simulando e reinventandosi di continuo. I loro corpi sono trasportati dal ritmo ipnotico del batterista Julian Sartorius; si perdono, poi si ritrovano, dando vita a nuove forme di comunione. La danza è ovunque: calpesta il suolo della foresta e l’asfalto urbano, si mescola al tumulto dei festival in un effervescente miscuglio di boot camp e rave. I danzatori e le danzatrici si consacrano al movimento gestuale più primitivo che esista: danzare, al ritmo della musica.

Lingua facile

È una danza?
O una festa?
Oppure un esercizio sportivo?
Tutto è possibile.

La danza si trasforma di continuo:
quattro danzatrici e danzatori ballano ogni volta in modo diverso.
A volte danzano come se stessero giocando.
Altre volte come se facessero sport.
Talvolta una danza inizia come un esercizio sportivo.
E poi all’improvviso, la danza si trasforma nella festa di un altro popolo.

La compagnia danza ovunque: nella foresta, in città, nelle feste dove si suona musica.
Ciò permette loro di mescolare rapidamente immagini e stili di danza.

Compagnia Joshua Monten

Fondata nel 2012, la Compagnia Joshua Monten è oggi tra le più rinomate della Svizzera e, a livello internazionale, ha calcato i palcoscenici di oltre 40 paesi. Le sue produzioni si distinguono per la facilità d’accesso, ma anche per la varietà e la profondità dei contenuti proposta. Uniscono una danza potente e precisa, ispirata a movimenti spontanei, con testi e teatro. Con uno spiccato senso dell’umorismo, la compagnia gioca con gli stili musicali tradizionali, oscillando con disinvoltura tra serietà e leggerezza.

Crediti

Coreografia: Joshua Monten
Danza: Alina Lugovskaya, Larissa de Villa, Winter Wieringa, Nathan Yann
Costumi: Romy Springsguth
Drammaturgia: Manon Krüttli